Le compagnie aeree iniziano a temere i bambini. E' proprio così. A chi non è capitato si passare ore di volo in compagnia di bambini piccoli che piangono o magari corrono per i corridoi? Se si tratta di un volo di un'oretta si può sopportare, ma immaginate un viaggio negli Usa, in Canada o addirittura in Australia in queste condizioni?Alcuni vettori stanno correndo ai ripari, riservando alcuni voli ai soli adulti, magari in viaggio di nozze, e riservandone altri alle famiglie (questo accade su voli per le Baleari), mentre altre compagnie in modo più subdolo tentano di scoraggiare i baby-passeggeri aumentando le tariffe degli optional a loro dedicati.
Il problema è stato invece posto in termini diversi oltreoceano, dove si è puntato il dito sulla sicurezza dei più piccoli, messa in pericolo dalle cinture pensate per gli adulti e anche dagli adattatori per i bambini sotto i due anni, che qualcuno pensa siano più al sicuro su sedili dedicati e non in braccio ai genitori
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